
La pubblicazione Dreams’ Archive di Eva Frapiccini, testimonia i tre progetti dell’artista e la partecipazione di Dreamscape alla prima edizione della Biennale Son, curata da Christophe Fellay, Jean-Paul Felley, Luc Meier e Sylvie Zavatta. Il testo è diviso in due sezioni che si leggono in due sensi opposti.
La prima sezione, Research in practice, presenta le tre opere multimediali dell’artista: Dreams’ Time Capsule (2011-2022) il progetto itinerante che ha permesso a Eva Frapiccini di raccogliere oltre 2300 racconti di sogni e che è all’origine di tutto, Dust of Dreams (2022) un’installazione immersiva con cui sperimentare l’ibridazione della pratica artistica con altri linguaggi come il video e la performance di danza-teatro e Dreamscape (2023) l’installazione sonora dell’archivio audio e la sua partecipa zione alla Biennale svizzera.
La seconda sezione, Reader, raccoglie i contributi scientifici raccolti durante un public program dedicato all’approfondimento della corrispondenza tra gli immaginari onirici raccolti in diverse aree del mondo e al ruolo evocativo dei sogni nella cultura visiva e letteraria.
La pubblicazione è composta da 15 sedicesimi e il senso di lettura è opposta per le due sezioni del volume.
In copertina una serigrafia bianca diventa azzurra a contatto con la carta materica blu notte e una laminazione hot foil fa risaltare le informazioni tecniche.
È stato stampato presso Grafiche veneziane, tipografia storica di Venezia.




